Religiosità

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La religione è uno dei canali attraverso i quali passa la cultura contadina; di questa cultura e mentalità, essa è stata una componente determinante.
Nel mondo latronichese c’è stato, e in parte continua ad esserci, un sentimento religioso semplice, naturale e quindi, ancora intriso di quel senso di paura e di profondo mistero.

Non si può parlare della religiosità del popolo latronichese senza parlare del culto che questo popolo ha verso il suo patrono, Sant’ Egidio Abate, che di questa religiosità è fondamento. Infatti difficilmente un popolo è legato al suo protettore più di quanto i latronichesi lo siano a Sant’Egidio. Il Santo è una presenza costante e tangibile nella storia e nella vita di Latronico e del latronichesi.
Intorno ad esso si esprime l’identità e l’unità di questo popolo.
La devozione che la gente di Latronico nutre per questo Santo è immutabile negli anni e ben si può rappresentare oggi, con quanto scrisse l’insegnante Alfredo D’Anna nel 1961: "Se a nominare il nostro gran Santo ti è di fronte un vecchio lo vedi subito scoprirsi e parlarne con fanatica riverenza; se invece l’ interlocutore è giovane, ferma il suo dire e, quasi con timore ti ascolta...La santa religiosità dei nostri padri ci ha inculcato un rispetto immenso per questo grande miracoloso Santo, che da secoli soprassiede alle fortune del nostro paese e che si venera dal Tirreno allo Ionio, dalle piane di Metaponto a quelle di Sibari e della Calabria Bruzia".
Non è raro vedere persone che entrando nella Chiesa Madre prima si recano all’altare del Santo protettore e all’altare del Santissimo. Cioò non perchè si abbia meno devozione per il Signore ma perchè è innata, anche se non la si sa spiegare, la convizione che per arrivare all’Altissimo si debba passare per Sant’ Egidio. Si è tanto abituati a non posporlo ad altri che è tipico ascoltare frasi del tipo: "pigliatela con il Padreterno ma lascia stare Sant’ Egidio".
Questo attaccamento vibrante e sentito è ben visibile nelle giornate della Manna, in cui la chiesa madre è gremita di fedeli che aspettano il miracolo del Santo Protettore (da un dipinto laterale della navata sinistra, nei venerdì di marzo, fuoriesce un liquido incolore). Tutti festeggiano il Santo: nei giorni del 30 e 31 Agosto e il 1 Settembre Latronico latronico viene invaso da fedeli che visitano il Santo.

 

Ascolta l'Inno di S. Egidio

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