Luoghi di interesse religioso

La Basilica Pontificia Minore di Sant'Egidio Abate
basilica segidioLa Basilica Pontificia Minore di Sant'Egidio Abate è situata nel centro storico, sull'omonima piazza. La data probabile dell'ampliamento è quella del 1570, quando la statua del Santo, cui la chiesa fu edificata, fu scolpita. Essa crollò in parte a causa dei terremoti del 1837 e del 1857, la ricostruzione fu ultimata nel 1859. L'effetto di quei terremoti è forse alla base della costruzione così come si presenta oggi: bassa e con colonne mastodontiche.

L'interno è a tre navate, divise da sei colonne con capitelli dorici. Sulle prime due colonne della navata centrale sono ubicate due acquasantiere datate 1859 realizzate con marmo locale. Nel transetto a destra c'è una tela ad olio del XVIII secolo raffigurante Sant'Alfonso. Si notano sulle pareti laterali dell'abside le tele dipinte ad olio Sant'Egidio nella gloria di Emilio Larocca di Trecchina e il polittico Vita di Sant'Egidio realizzato dal Latronichese Egidio Viola.
Nel transetto a sinistra si può ammirare l'affresco del XVIII secolo Incontro di Sant'Egidio col re Wamba, dal quale dal 1709 trasuda in uno o più venerdì di marzo il miracolo della Santa Manna. Poco lontano troviamo in una nicchia la statua marmorea del santo realizzata nel 1570. Di recente costruzione la cripta (1998) che custodisce gelosamente il mezzo busto in argento finemente lavorato del protettore del paese, il cui volto manifesta un'espressione di severo ascetismo.
La Chiesa di Sant'Egidio fu proclamata Basilica Minore da Pontefice Paolo VI, nel 1971.

La Chiesa di San Nicola
La Chiesa di San Nicola, datata secolo XII, domina il paese e costituisce uno degli edifici più caratteristici del centro storico. È a navata unica con torre campanaria quadrata. Il presbiterio è su un piano rialzato. Custodisce sull'altare il dipinto ad olio del settecento, restaurato nel 1852, della Madonna della Pietà di Simone Oliva (pittore di Tursi). Nell'anno 2009, nell'ambito di una rappresentazione di opere d'arte permanenti sul territorio latronichese, sono stati posti all'interno del campanile dei fari a luce rossa temporizzata che accendendosi ogni 15 minuti lo illuminano. La luce resta accesa per 64 secondi in memoria dei 64 tra morti, mutilati e invalidi che Latronico pagò durante il primo conflitto mondiale.

La Chiesa di Santa Maria delle Grazie
La chiesa di Santa Maria delle Grazie sorgeva al centro dell'attuale piazza del paese. Demolita per allargare la piazza, fu spostata alle base del rialto nel rione Munisterio dove già si trovava la cappella della SS. Concezione.
La chiesa è a navata unica con torre campanaria quadrata e al suo interno custodisce un altare barocco con un affresco del Crocifisso risalente al XVIII secolo. Degna di nota la statua lignea settecentesca della Madonna delle Grazie. Restaurata dal 1988 è stata riaperta nel 1996.

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